Il club

La Storia del Club

di Nicolò Sangiorgio

 

Era il 14 giugno 1986, un sereno pomeriggio di fine primavera. I raggi del sole, che si apprestava ad ultimare la parabola giornaliera, penetravano insistenti attraverso le imposte dell’imponente edificio dell’Istituto Suore Francescane a Lercara Friddi.

Eravamo in venticinque, chiamati individualmente dal Dottor Giuseppe Ferrara, per costituire un club del Rotary con sede a Lercara, ma con competenza in un ampio territorio dell’entroterra palermitano.

Era stato il solerte Cavaliere del Lavoro Dottor Giuseppe Gioia, Governatore per la seconda volta del 211° Distretto del Rotary International per l’anno 1985/86, a volere la nascita del nucleo associativo lercarese, quale club supplementare di quello di Palermo Est, “club padrino”.

 In quella fase costituente presiedeva l’assemblea l’Avvocato Franco Tavella, in rappresentanza del Governatore, il quale, insieme all’avvocato Dino Canzoneri, designò, con il consenso degli intervenuti, coloro ai quali attribuire le cariche. Per ciascuno di loro venne espressa un’apposita motivazione. 

La presidenza fu affidata a Franco Tavella, valente oratore, persona di grande esperienza rotariana, umana e sociale; la vice presidenza a Giuseppe Ferrara, sindaco di Lercara; la segreteria a Giuseppe Canale, espressione di certosina precisione; la tesoreria a Nicolò Sangiorgio, direttore della Cassa Rurale ed Artigiana di Lercara Friddi, Azienda di Credito locale; come consiglieri Tarcisio Calì e Francesco Cangialosi, per la riconosciuta serietà professionale. La carica di prefetto a Rosolino Di Marco, geniale organizzatore di cerimonie.

Nasceva, così, il primo nucleo di un’associazione destinata a divenire, nel tempo, un punto di riferimento socio-culturale. E la presenza alla guida del piccolo organismo di un rotariano competente ed equilibrato, ne costituiva una indiscussa garanzia ed un’ottima premessa.

Ma come accade in tutte le cose umane, fattori esterni turbarono l’entusiasmo e differirono la partenza; l’attività, quindi, si è mossa con difficoltà e lo sviluppo della compagine sociale si è concretizzato a partire dal 1991.

Anche la Carta costitutiva, la campana, il martello e il labaro, furono consegnati in ritardo: l’undici dicembre 1988 dalle mani del Governatore del 211° Distretto Sicilia-Malta, E. T. Christopher Calascione, nel corso di una solenne cerimonia (nel ristorante Oasi, alle porte del paese), presenti Giuseppe Gioia e rappresentanti di clubs di Palermo.

 Se il Club è sorto tra le mura di un Istituto religioso, l’attività del direttivo è proseguita nei locali del Collegio di Maria, circostanza questa che assevera la simbiosi tra il “credo” della Chiesa, “amare il prossimo”, e lo “spirito di servizio” del Rotary nei confronti dell’Uomo.

Al primo presidente Franco Tavella, nel 1988 subentrò Giuseppe Ferrara, ma il direttivo costituente, ad accezione della sostituzione di qualche membro, rimase in carica ininterrottamente dal 1986 al 1991. Terzo presidente è stato Pierluigi Giordano (1990/91), al quale è seguito Tarcisio Calì.

Nel giugno 1992 il Club compì sei anni di vita; sei anni che rappresentarono la fase di avviamento e consentirono al club di raggiungere la “maggiore età”, cioè, dotato delle premesse per un rilancio positivo dell’operatività.

Il Club iniziò il suo settimo anno con una strutturazione organica ed efficiente, e animato dalla precisa volontà di attuare il “credo rotariano”. A ciò si affiancò l’acquisizione di una singolare sede, costituita da un fabbricato, da poco ristrutturato, situato nel corso Vittorio Emanuele III, numero 50, ceduto in affitto dal Comune di Lercara.

Questa costruzione di stile inglese fa parte di un complesso residenziale edificato nella prima metà dell’Ottocento dalla famiglia inglese Forester Rose, imparentatasi con i Gardner di Boston (Usa), entrambi venuti per lo sfruttamento delle miniere di zolfo, perciò, la dimora è legata alla storia mineraria che per centoquaranta anni caratterizzò la vita lercarese.

Una prestigiosa sede che rappresenta la testimonianza di un glorioso e fastoso passato, che ha visto una Lercara industriale, proiettata oltre il territorio nazionale, ma anche una Lercara curva sotto il carico di zolfo e attanagliata nei meandri oscuri del sottosuolo.

Acquisita con la presidenza Calì, la splendida sede è stata inaugurata il 9 luglio 1993, presidente Francesco Salemi. La circostanza ha ispirato al prof. Giacomo Cumbo, del club di Mussomeli, i seguenti versi:

I commenti sono chiusi.